Siamo un finale tipo Hamburger Hill

Mugugno come uno scemo,
Un masochista,
Digrigno i denti
La maggior parte del tempo
E ho antipatia per la vita,
Quando procrastino
Quello che vorrei fare
Faccio tutto quello che dovrei fare,
Ho sbagliato Chilly
L’ho preso azzurro invece di verde
E potrebbe essere un problema,
Non fa testo,
Il mio problema non sono gli astemi
Rompicoglioni
Ma i bevitori occasionali
E saccenti.
Dicono che il suicidio è da codardi
Lo dicono tutti quelli che
Da codardi vivono.
A volte penso ancora
Alla coppia di tossici
Che abitava vicino
A casa dei miei,
Si bucavano in strada,
Lei bionda pazza e bella
Lui stempiato cattivo e sudato,
Quando rientravo di notte
Gli passavo accanto
C’era silenzio e penombra
Mi ripetevo di non guardare
Mentre guardavo,
Gli vedevo l’acne
Scoppiata in faccia,
Gli vedevo le croste
Colare rosso e giallo annacquati, 
Le vene gonfie
La morte irritata
Alle spalle
Che alitava.
Ero eccitato
Strano
Vivo.
Ho un Casio di plastica nero
Che misura il tempo che spreco
Perché non mi piace perderlo
E mi fa sudare il polso
Col caldo e lo pulisco con l’alcol
E mi siedo in strada di notte
Quando tutto tace,
Non chiamarmi asociale
Sono solo altruista,
E passa un tale che mi guarda
È spento,
Normale,
Morto.
Se vuoi il mio cuore scartalo
È un regalo,
Se sei una Donna curalo
È cristallo,
Se sei una stronza sprecalo
Sei di plastica,
La fine che faccio quando è tardi
E poi ci penso,
No,
Non fare la vittima,
Non sei solo,
Non è vero che a nessuno interessa
Se stai annegando,
Ci sono gli squali
Ti stanno osservando
E a loro
Interessa parecchio.
Facci l’abitudine signorina grosso e acciaio
Il polso di un uomo è solo un altro inganno,
Quello della donna idem ma al contrario,
Quando faccio la spesa
Provo un certo fastidio
Quando vedo quelli col Rolex
Che comprano la carta igienica
Da due euro e novanta
Che compro anch’io.

La vanità del vero disturba il sonno degli ipocriti

Il tempo preteso
Il tempo sciupato
Loro credono di fare sul serio,
Se questo non è un gioco
Allora cosa cerchi di vincere?
Sono uno stronzo, dici,
Ma devo sopravvivere
E non che abbia importanza
Mi sono tagliato le unghie
E fatto la barba
Ma non ne comprendo la rimostranza.
Brulicano le voci tra le carni
Fasciste
Cori da stadio e armi da sparo
Scafiste
C’è una rivoluzione sanguinosa
In me
Che si ribella al regime Disney
Che è in te
E boh,
E qualche volta dillo bene
Sai,
Che a me non spetta niente
Mai,
E non guardare le stelle
Come se
Non le avessi mai viste
Visto che
Sono sempre le stesse
Fai un po’ te.
Ho del rosmarino tra i denti
Cerco di cacciarlo con la lingua,
Del caffè caldo sui denim
Provo a levarlo con l’acqua,
Quando ero un bambino ridevo,
Te lo giuro,
Stavo bene,
Ora siamo adulti sul serio
E non c’è risata peggiore
Che farsene una ragione.
La luce del neon tentenna
Con lei la zanzara
La cimice, la falena,
Tra poco saranno
Morte tutte
E ho fumato e poi
Mi sono fatto una doccia
E depilato ogni spora,
Sono una donna con il cazzo
Ho una fiera sostanza,
Mi masturbi con forza,
Ho del rosmarino tra i denti
Provo a cacciarlo con la lingua
Del caffè freddo sui denim
Che hai lanciato in qualche stanza
E ti guardo come
Un cane in un piatto coreano,
Mangia amore, ok,
Fai piano.
Sono ancora vivi i finti Majakovskij
Gli sbirri famosi tipo Brumotti
Mangiano sushi, scimmiotti,
Mario & Yoshi.
Ho un quotidiano giallo
Ho leccato il piombo nero
Il mio vicino batte il cancello
Con fare disinvolto,
Batto la macchina
Con fare assolto,
Escort battono in macchina
Con aragoste d’asporto,
La data dice novantanove
Quando sono davanti
Guardo sempre indietro
Sono sempre fuori stagione
E mi sento un fottuto razzista
Perché l’essere umano
È una razza.
Ho una bella faccia
Sì lo ammetto,
Ho un bel corpo
Sì lo ammetto,
Ho una bella testa
Sì lo ammetto,
Me lo dici
Sì lo apprezzo,
Lo sprecato è irrisolto,
Il non detto è cagasotto,
E ho messo la camicia azzurra di Sara
La ventiquattrore di Zara
Sono uno splendore, dici,
Sono un suicida baby
E faccio schifo
E sono brutto
E sono buio
E dici che hai paura
Che mi tagli le vene
Mentre ridi e prendi il sole
E te ne freghi
E non che io assolva la creanza
Ma loro credono di fare sul serio,
Se questo non è un circo
Allora perché fai il pagliaccio?
E ho messo le scarpe che voglio
E mi hai sistemato il colletto alto
Ma quando ero bambino tagliavo
Le code alle lucertole in giardino
E te lo giuro amore,
Stavo bene.
Ma loro credono di fare sul serio,
Se questo non è un film porno
Allora come imparano il copione?
Ma quando ero bambino pensavo
Di essere solo un coglione
E te lo giuro amore,
Ero migliore.

Trincea

Buchi avvolti di ossa craniche intorno
Il nostro fumo si mescola
Un vociare sgraziato da fuori,
La bile, il reflusso, i nervi,
Ho gli occhi spenti
Ho bisogno di una clinica
Fai l’infermiera
Figa e tenera
Sono debole, sono troppo forte
Voglio essere debole, sii forte
Baciami i tagli,
Accarezzami i lividi,
Imboccami i batteri,
Lasciami essere un gigante
Tra le tue braccia esili
Come un Dio
Scomparso.
Scrosci sgraziati di acque
Piovane in pozze di acque piovane
Mi quietano
Invece è piscia,
La mia,
Sembra sana
Invece è birra,
La mia,
Non sudare mai
Di domenica
Non pensare mai
Di domenica,
Mi addormento a fatica
Come se non volessi farlo,
Mi risveglio a fatica
Come se odiassi anche solo pensarlo,
Tutti gli incubi eccitanti
Che si agitano nel mezzo.
Non provare mai
Di domenica
Non parlare mai
Di domenica
Hai bisogno della mia carne
Fai la cannibale
Non hai lividi
Non hai cicatrici
Lasciami essere un microbo
Tra le tue braccia esili
Come un manzo
In scatola.
Non fare mai un cazzo
Di domenica
Non dare peso alle cose
Di domenica
Lasciami essere un verme
Tra le tue gambe morbide
Come un gota
Fallito.
Leggi poesie
Di domenica
Ma non scrivere mai
Poesie
Di domenica.